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In Benin con l'Unicef: il resoconto |
13 marzo 2010
Con le parlamentari italiane alla scoperta della rete UNICEF a difesa dell’infanzia
"Carissime e carissimi,
come vi avevo preannunciato, ho messo a punto un documento, con l’aiuto delle mie compagne di viaggio, sull’esperienza in Benin.
Molte sono le curiosità, le aspettative, forse anche qualche timore. Il Benin è un paese sconosciuto per gran parte dell’opinione pubblica italiana: un paese povero, un paese pacifico, un paese democratico. Non c’è da stupirsi che se ne parli poco…
Il Benin è uno stato dell’Africa occidentale con otto milioni di abitanti, con il 23% di popolazione compresa nella fascia di età tra 16 e 47 anni. È ancora molto alta la percentuale di mortalità infantile a causa della povertà, della mancata assistenza nel parto avvenuto in casa e delle malattie neonatali, causate dalla disinformazione sulle misure igieniche di base, sulla cura e assistenza sanitaria, dall’assenza di acqua potabile, dalla malnutrizione, dalla malaria, dall’HIV. Solo il 47% dei bambini viene vaccinato. L’educazione primaria raggiunge l’83%, ma completa la scuola solo il 60%; solo il 60% dei bambini è registrato all’anagrafe, il 3,5 dei bambini nella fascia di età tra i 5 e i 17 anni è vittima di tratta, di abusi e di violenza.
Comprendiamo subito la validità e forza dei progetti messi in campo dall’Unicef che in raccordo e cofinanziamento con l’UE e le organizzazioni religiose, le ONG e le istituzioni locali, in un sistema di rete, mirano a ridurre la mortalità infantile, le differenze tra uomini e donne, attraverso programmi sociali e strategie d’intervento capaci di produrre cambiamenti comportamentali nelle famiglie, organizzazione delle comunità locali anche nei villaggi più sperduti per migliorare le condizioni di vita dei bambini.
Il 10 gennaio arriviamo a Cotonou, la capitale “de facto” del Benin, con un volo Air France pieno come un uovo di bimbi, uomini d’affari, signore in bubu. Noi siamo otto: quattro donne parlamentari, di maggioranza e opposizione....
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Interpellanza urgente 2/00648 - 11/03/2010 sul carcere di Buoncammino |
11/03/2010 Interpellanza urgente 2/00648
"sulla condizione femminile nel carcere di Buoncammino, sulla presenza di giovani donne con figli e sulla necessità per esse e per i piccoli di strutture alternative al carcere..."
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere
- premesso che:
domenica 7 marzo 2010 è stata promossa l'iniziativa «Un sorriso oltre
le sbarre», dall'associazione «Socialismo Diritti Riforme», in
collaborazione con l'assessorato delle politiche sociali della
provincia di Cagliari, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla
situazione delle donne detenute....
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Interrogazione 5/02623 - 10/03/2010 su Eurallumina |
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10/03/2010 Interrogazione a risposta in Commissione 5-02623
"sulla necessità di riconvocare urgentemente un tavolo nazionale per fare il punto sulla situazione della Eurallumina e
trovare una soluzione ragionevole, partendo dalle urgenze come energia
e ambiente..."
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Stabilimento Alcoa: si al decreto |
12 Marzo 2010
Sì al decreto per salvare lo stabilimento dell’Alcoa in Sardegna.
Sarà discusso martedì alla Camera il decreto sull’approvvigionamento energetico nelle isole maggiori che prevede interventi per rendere più sicuro e interconnesso il sistema elettrico in Sardegna e Sicilia: http://nuovo.camera.it/126?leg=16&pdl=3243. L’approvazione del provvedimento permetterà di dare esito positivo alla vertenza Alcoa che, come noto, ha un importante stabilimento a Portovesme di cui seguiamo la vertenza ormai da mesi. Per questo motivo voteremo a favore anche se siamo contrari ad alcuni aspetti del provvedimento.
Vi invito a seguire la discussione in Aula e vi terrò costantemente informati."
Amalia
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OMSA: licenziate le operaie. Un commento per Women in the city |
10 marzo 2010
 " Women in the city, il magazine internazionale, mi ha chiesto un commento sulla situazione delle operaie del calzificio OMSA. Vi riporto di seguito l'articolo di Ersilia Crisci e vi invito a visitare il sito http://www.womeninthecity.it/, ricco di articoli, news e approfondimenti su politica, lavoro, cultura e sulle tematiche femminili."
Amalia
LICENZIATE, TUTTE
di Ersilia Crisci
"Esattamente un anno fa, nel febbraio del 2009, iniziava per le operaie dell’Omsa di Faenza la cassa integrazione a quattro ore, nonostante il volume di lavoro dell’impresa del gruppo Golden Lady non fosse diminuito e anzi costringesse lo stabilimento di Mantova a fare lavoro straordinario. Inaspettata, (o quasi) era giunta la decisione dell’imprenditore Nerino Grassi di trasferire la produzione di calze in Serbia. Perché? La Omsa non andava male, anzi, è considerata una delle poche aziende nostrane praticamente non toccata dalla crisi. E mentre Mantova continuava a sostenere ritmi di produzione sempre più serrati, le ore di lavoro e lo stipendio delle operaie di Faenza si riducevano sempre più.
È andata avanti così, sino all’11 gennaio scorso quando, all’annuncio della cassa integrazione a zero ore e della chiusura dello stabilimento, le lavoratrici si sono mobilitate ed hanno formato un presidio stabile davanti ai cancelli della fabbrica, per dar voce e sostenere i propri diritti...
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Intervento in aula su odg 9/3146/A-32 |
11 marzo 2010
 " Carissimi,
stamane sono intervenuta in aula sull'odg n. 9/3146-A/32. Vi riporto di seguito il testo dell'intervento."
Amalia
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per sostenere, nell'ambito del provvedimento in discussione, l'ordine del giorno Zazzera n° 9/3146-A/32, al quale desidero aggiungere la mia firma. Esso impegna il Governo ad adottare provvedimenti finalizzati ad escludere dai saldi del Patto di stabilità interno le spese dei comuni per interventi necessari alla messa in sicurezza, ristrutturazione ed ampliamento degli edifici scolastici.
L'obiettivo dell'ordine del giorno è teso a contenere e a limitare i danni prodotti dal provvedimento in esame, perché siamo di fronte ad una nuova e forte azione che si aggiunge ai numerosi attacchi che vengono indirizzati, con diversi provvedimenti, regolarmente contro gli enti locali e le nostre amministrazioni, ledendone in profondità l'autonomia statutaria e finanziaria, senza tuttavia porre alcuna soluzione ai problemi che, dalle grandi città ai piccoli comuni, affliggono il nostro Paese e di fronte ai quali gli amministratori sono lasciati soli, anche di fronte agli attentati...
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PD: difendiamo il lavoro dagli attacchi del governo |
11 marzo 2010
Difendiamo il lavoro dagli attacchi del Governo.
Il governo Berlusconi ha tradito i lavoratori e le lavoratrici.
(scarica il volantino)
- ha cancellato le norme che proteggevano le lavoratrici dalle dimissioni in bianco;
- ha cancellato il credito d’imposta per chi assume le donne al Sud;
- ha innalzato l’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego;
- ha eliminato i comitati di parità nel pubblico impiego;
- non ha rifinanziato il piano straordinario del Governo Prodi sugli asili nido, né il fondo per la conciliazione e per l’occupazione femminile;
- ha trasformato i contratti a termine in normale strumento per l’attività aziendale;
- ha reintrodotto lo staff leasing e il lavoro a chiamata, quintessenza della precarietà del lavoro, cancellati dal governo Prodi;
- ha derogato al diritto di precedenza a favore dei precari in caso di assunzione a tempo indeterminato;
- ha depotenziato il Testo unico sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;
- ha deciso, che chi ha un giudizio di lavoro in corso, possa “cavarsela” versando qualche mensilità, invece di assumere i lavoratori a tempo indeterminato;
- ha reso più difficili le ispezioni a tutela della regolarità del lavoro, cancellando i libri paga, matricola e presenza;....
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Deputati PD e sciopero del 12 Marzo |
11 marzo 2010
 I DEPUTATI PD DELLA COMMISSIONE LAVORO ADERISCONO ALLO SCIOPERO INDETTO DALLA CGIL VENERDI 12 MARZO 2010
Dopo quasi due anni di governo di centrodestra l’Italia rischia la deriva.
Le leggi ad personam ad uso esclusivo del premier, le regole infrante e modificate con disinvoltura a sostegno degli interessi di maggioranza, gli attacchi ripetuti alla magistratura mettono a rischio i fondamenti stessi dello stato di diritto e della nostra democrazia.
Sul fronte dell’economia, mentre cresce la disoccupazione e si moltiplicano le vertenze aziendali per arginare i licenziamenti, il governo continua a negare la crisi e, anziché rafforzare le tutele e avviare una seria politica industriale, si scaglia contro i diritti, rende più precario il lavoro e punta a dividere il sindacato.
I ripetuti proclami del tipo “nessuno verrà lasciato indietro” cercano di nascondere una pesante realtà che è sotto gli occhi di tutti e che viene pagata ogni giorno dai ceti più deboli: i lavoratori, i pensionati, i disoccupati.
Cambiare si può e si deve.
Per questo noi deputati del Pd della Commissione Lavoro della Camera condividiamo le motivazioni dello sciopero generale proclamato dalla Cgil per il 12 marzo.
Cesare Damiano,Teresa Bellanova, Giuseppe Berretta, Antonio Boccuzzi, Lucia Codurelli, Maria Grazia Gatti, Maria Luisa Gnecchi, Marianna Madia, Donella Mattesini, Ivano Miglioli, Elisabetta Rampi, Giulio Santagata, Amalia Schirru.
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Ddl 1736 e fabici nelle FA: un aggiornamento |
11 marzo 2010
 "L'esame del disegno di legge n. 1736, già deferito alla Sottocommissione pareri, è stato rimesso alla sede plenaria su richiesta del Partito Democratico, ovvero, l ’esame del ddl sarà trasferito nuovamente dalla Sottocommissione alla Commissione, che in sede consultiva esprimerà un parere sul disegno di legge n.1736. La commissione in sede consultiva svolge un lavoro parallelo, esprimendo un parere su un disegno di legge affidato ad un'altra commissione perché competente, ma che presenta alcuni aspetti che riguardano altre commissioni.
Qualche tempo fa, il Partito democratico aveva denunciato l’eccessiva lentezza nell'iter parlamentare di approvazione della legge e aveva chiesto che in Senato si procedesse in sede deliberante, approvando definitivamente il testo in commissione difesa ed evitando così la lettura dell'aula, per approvare il più rapidamente possibile il disegno di legge che dispone l'ammissione delle persone fabiche."
Amalia
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CS: Presentata un'interrogazione sulla vertenza Eurallumina |
11 Marzo 2010
 "È stata presentata stamane un’interrogazione sulla vertenza dell’Eurallumina, sottoscritta dai parlamentari sardi del PD e dai membri della Commissione Lavoro del PD. A tal proposito sottolineo che, a distanza di un anno dalla chiusura dello stabilimento, proprio in questi giorni è ripresa la mobilitazione dei 400 lavoratori. Non è difficile immaginare che l’esasperazione degli operai possa sfociare in azioni già attuate dai lavoratori dell’Alcoa, solo qualche mese fa.
Dopo l'annuncio della multinazionale Rusal, di procedere ad un altro anno di cassa integrazione, il Governo si era impegnato a riconvocare le parti entro il 15 marzo, pur tuttavia non fornendo nessun chiarimento in merito ai punti del Protocollo d’Intesa disattesi dalla multinazionale.
È per questo motivo che si è reso necessario riportare all’attenzione nazionale la vertenza dell’Eurallumina, perché si riconvochi urgentemente un tavolo nazionale per fare il punto e trovare una soluzione ragionevole, partendo dalle urgenze come energia e ambiente e per scongiurare il protrarsi della cassa integrazione.”
Amalia
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